Mufasa – Il re leone

Domenica 9 marzo

ore 16

Nelle Terre del Branco ogni cosa ha il suo posto, anche una giovane leonessa come Kiara, principessa figlia di Simba e Nala, che come unica preoccupazione ha quella dei tuoni durante i temporali. Ed è proprio durante una notte tempestosa, quando i suoi genitori si allontanano per dare alla luce il fratellino Kion, che Kiara viene intrattenuta da Rafiki e dall’immancabile commento di Timon e Pumbaa con la storia di suo nonno Mufasa e di come è diventato re. Tutto inizia con Mufasa che è ancora un cucciolo inesperto al seguito dei suoi genitori, Masego e Afia, mentre i tre vanno alla ricerca della mitica Milele, la terra dell’abbondanza dove finalmente troveranno rifugio dalla siccità.

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La Disney raduna come al solito un cast stellare, per l’Italia (tra gli altri) Luca Marinelli, Elodie, Marco Mengoni, Elisa, Stefano Fresi, Edoardo Leo.

Dove inizia il Cerchio della Vita? Se lo chiedete alla piccola Kiara, naturalmente con suo padre Simba e la lotta per riprendersi la guida delle Terre del Branco; se interrogate Simba, sicuramente da suo padre Mufasa e il viaggio per diventare il sovrano che si affaccia sulla Rupe dei Re; se mettete alle strette i dirigenti Disney, dal vertiginoso successo del film del 1994, a cui hanno fatto seguito due sequel per il mercato homevideo, altrettante serie tv, un imprescindibile musical teatrale e nel 2019 un rifacimento live action con computer grafica fotorealistica – il Cerchio della Vita e del Botteghino, insomma, dove tutto ciclicamente torna basti che ciclicamente continui ad incassare.

Mufasa – Il re leone è quindi solo l’ultimo punto di questa retta che curva su sé stessa, stavolta grazie e dopo il successo di Il re leone firmato da Jon Favreau (lo specialista Favreau, l’apripista Favreau, colui che con Iron Man ha dato vita al Marvel Cinematic Universe, con The Mandalorian ha ideato la prima serie tv live action della galassia di Lucas e con Il libro della giungla del 2016 ha definitivamente sdoganato i remake fotorealistici dei classici Disney), capace di spillare dalle sale ben 1,6 miliardi di dollari, secondo maggior incasso per un film di animazione, battuto solamente in questo 2024 da Inside Out 2.